Iniziamo con una semplice domanda:
quando ti trovi a dover progettare un’interfaccia per il tuo dispositivo o hai un’idea di progetto da mettere in pratica… quale scenario ti trovi davanti?
Nella maggior parte dei casi, dovrai effettuare più scelte.
Questo significa che per riuscire ad assemblare il tuo prodotto dovrai individuare un fornitore che ti aiuterà nella progettazione dell’elettronica per la fase di automazione. Poi dovrai scegliere un altro fornitore che possa realizzarti il device human-machine interface, come una tastiera capacitiva su cui dovrai integrare elettronica, funzionalità firmware e design. Inoltre, se il tuo progetto richiedesse anche connettività wireless o complessità maggiori, dovrai anche scegliere chi possa creare un software che faccia al caso tuo.
Quindi, per avere a disposizione il tuo prodotto finito, dovrai interfacciarti con più di un fornitore e avere la certezza che i tuoi fornitori possano collaborare dando vita a prodotti che si possano integrare al 100% per realizzare un embedded system performante.
Più fornitori significa maggiori rischi di ritardi. Maggiori rischi di incompatibilità. E sicuramente maggiori costi per la tua azienda. Oltre a frequentissimi mal di testa…
Nella maggior parte dei casi, questa è la situazione in cui moltissime aziende si trovano.
Ma è davvero l’unica possibilità?
La risposta, che forse ti desterà un po’ di sorpresa, è che non è sempre così.
Infatti, c’è un modo per evitare di cadere in questa situazione.

Tutto parte dal fornitore che scegli, perché qui sta la differenza.
Lo scenario odierno è quello di un mondo in cui c’è un’azienda che si occupa dell’elettronica per l’attuazione (circuiti stampati, schede elettroniche, gestione di potenza), un’azienda che si occupa della realizzazione di interfacce per colloquiare con la tua macchina (elettronica dedicata, firmware) e un’azienda che si occupa della progettazione design.
Proprio questa divisione nel mercato di oggi, che è dinamico e cambia in fretta, dove velocità e integrazione sono le carte vincenti per qualsiasi impresa di respiro nazionale e internazionale, questa divisione rappresenta un limite.
Un limite che porta con sé diversi svantaggi:
- scarsa integrazione tra i sistemi
- scarsa compatibilità tra i devices che compongono il sistema
- tempi di attesa considerevoli a causa di molteplici fornitori
- maggiori costi a causa di maggiori attori coinvolti
- scarsa comunicazione tra le parti (anche tra fornitori diversi)
- maggiore incidenza di imprevisti
- aumento del rischio (progettazione e produzione)
Tutto questo significa utilizzare più fornitori.

Tutti questi sono gli svantaggi e i rischi in cui incorrono le aziende quando sono costrette a coinvolgere più di un fornitore nella realizzazione di una tastiera industriale.
È possibile evitare tutti questi inconvenienti?
In altre parole, esiste un modo per avere un prodotto “chiavi in mano”, un sistema embedded, quindi un sistema che integri l’interfaccia uomo-macchina, firmware, hardware, connettività e design senza dover coinvolgere troppi attori nel processo di progettazione e realizzazione del prodotto?
È una domanda che ci siamo posti molti volte.
Abbiamo pensato: perché non creare un sistema che si possa definire davvero chiavi in mano? Perché non offrire al cliente quel vantaggio competitivo senza pari che sta in ogni servizio o prodotto completamente integrato nelle sue parti?
Così ci siamo ingegnati per trovare il modo migliore di offrire un prodotto completo (nel vero senso della parola) eliminando tutte le incompatibilità che prima di oggi rallentavano la realizzazione della tua idea.
Niente ritardi improvvisi.
Niente incompatibilità di comunicazione tra interconnessioni delle varie elettroniche.
Niente sorprese nei costi.
Niente attese interminabili.
Niente cambi di programma improvvisi.

Come è stato possibile arrivare a questa situazione idilliaca?
Semplicemente integrando tutti i processi diversi, che prima facevano capo a più fornitori, in un unico gruppo, evitando tutti i problemi dovuti alla trasmissione di informazioni tra fornitori e quindi dispositivi, in poche parole un oggetto che parli la stessa lingua.
Ecco come siamo riusciti a offrire un prodotto davvero embedded, davvero integrato e “chiavi in mano” dalla progettazione alla produzione finale, che possa ascoltare le tue idee e impressioni e al tempo stesso che ti consigli su tutti i dubbi legati al mondo dell’embedded. Dall’inizio possiamo offrirti una via che integri funzionalità-design-perfomance scelte dal cliente.
Un unico interlocutore, un unico referente e un unico partner per un unico prodotto.
Ing. Gianluigi Oteri
Ricerca & Sviluppo